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Teorie & Tecniche dell’attacco alla Fortezza Oscura (2/4): come ci entro?

19 ottobre 2009

Una volta trovata la fortezza del nemico, dovete escogitare un piano per entrare. Sebbene la fortezza appaia ai vostri occhi misteriosa e impenetrabile, non scoraggiatevi: di tutta la vostra carriera di supereroe, questa fase di intrufolamento è una delle più codificate.

Come prima cosa, evitate le novità ipertecnologiche come zainetti jet, talpe meccaniche monoposto o cyberdelfini controllati telepaticamente. Questo genere di cose finisce sempre con uno scontro a fuoco  (a meno che non siate da soli: in quel caso riuscireste quasi a raggiungere il vostro obbiettivo prima di essere beccati – ma trattandosi dell’attacco finale alla fortezza del nemico, si spera vivamente che abbiate avuto il buon senso di venirci in tanti). Non c’è niente di male nello scontro a fuoco in sé e per sé, ma ripetiamolo – stavolta vogliamo intrufolarci, non assediare. Non importa che qualche generale mascelluto si spertichi in lodi del suo nuovo ritrovato bellico, voi rispondetegli inflessibili che le soluzioni classiche sono sempre le migliori e optate per una di queste tre.

queensway_tunnel_view1. Se non avete proprio tempo o voglia di starci a ragionare, fate come tutti e strisciate nei condotti d’aereazione: nelle fortezze oscure non sono mai troppo stretti. Ci sarà il momento in cui il condotto farà una curva verso il basso e diventerà scivoloso, probabilmente dovrete bloccare una ventolona (1) con una spranga di metallo, e forse ci saranno delle fiammate, ma intermittenti. Se siete molto sfortunati potreste trovare delle gigantesche lame a pendolo, ma almeno vuol dire che vi state avvicinando al centro.

1 bis. Un’antica variante di questa tecnica consiste nello sfruttare il passaggio segreto/arcane catacombe/dedalo di cunicoli che si diramano sotto la fortezza. Tutto molto giusto, ma se scegliete questa soluzione preparatevi a passarci ore e giorni mentre gli abitanti del sottosuolo vi costringono a completare ogni genere di noiosissima subquest.

2. Invece richiede un minimo di preparazione travestirvi da guardie. Dovete catturare due o tre guardie (funziona se siete in pochi) spogliarle e nasconderle (sotto avranno mutandoni a pallini e canotta della salute totalmente fuori abientazione, ma non potevano prevedere che proprio quel giorno sarebbero rimaste in mutande, no?). Indossate le loro uniformi, che non saranno della vostra taglia ma nessuno se ne accorgerà, e marciate dentro.

2bis. In caso di fortezze con un esercito ben organizzato, dovrete applicare la variante del prigioniero. Catturate guardie in numero pari ai membri del vostro gruppo meno uno, e mettete delle manette al prigioniero (2). Poi presentatevi alla porta inventandovi una balla del tipo: “Trasferimento prigioniero al reparto di detenzione AA-23”.

3. Queste soluzioni sono per i metodici, ovviamente. Se ve la sentite, optate sempre per la 3: fatevi catturare. Verrete condotti direttamente nel cuore della fortezza, dove potrete anche ascoltare una spiegazione del piano malvagio direttamente dalla bocca del vostro arcinemico. Dopo esservi fatti un’idea di quello che sta succedendo, non vi resta che trovare un modo di liberarvi che lasci tutti a bocca aperta (3).

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(1) Non sventolona, leggete bene!
(2) Senza chiuderle davvero.
(3) Se c’entra un lampadario, meglio ancora.

Quel ramo del lago di Como

18 ottobre 2009
Quel ramo del lago di Como
che volge a mezzogiorno,
tra due catene non interrotte di monti,
dov’è morto il cinema di fantascienza.

l'infame gondoletta spaziale

Creato il primo buco nero in laboratorio: è cinese

16 ottobre 2009

I Cinesi sono per antonomasia i maestri nella replicazione a buon mercato di qualsiasi tecnologia l’ingegnoso Occidente metta a punto. Ma stavolta l’hanno fatta davvero grossa.

blackholeTutto è cominciato con il classico scopiazzamento: due scienziati americani della Purdue University (Indiana) dai nomi fin troppo adeguati alla situazione (Narimanov e Kildshev) avevano teorizzato un sistema di cilindri concentrici che creando un’intensissima forza di gravità avrebbero piegato lo spazio-tempo circostante a tal punto da catturare perfino la luce. L’idea sembrava buona, ma i due dopo averla pubblicata si sono distratti un minuto, e subito quelli dell’università di Nanchino si sono messi a costruire cilindri concentrici. Il risultato: il primo buco nero costruito in laboratorio.

Gli americani ci sono rimasti male, ovviamente, ma hanno fatto notare che i cilindri cinesi catturano solo frequenze di luce invisibile: quello cinese è tecnicamente un buco a microonde (il solito pezzotto) e per fare un vero buco nero ci vorranno anni. I cinesi non hanno battuto ciglio e hanno risposto che ci riusciranno entro la fine del 2009.

Poi sappiamo come vanno queste cose: se i ragazzi di Nanchino ce la facessero in tempo per le strenne, l’Occidente si ritroverebbe uno scadente fenomeno cosmico impacchettato sotto ogni albero di Natale. Io, personalmente, aspetto il buco degli Svizzeri, mi fido di più.

1010 risvolti positivi in una rivolta della macchine

13 ottobre 2009

terminatorVerrà il giorno in cui le macchine decideranno che noi umani siamo troppo pericolosi per l’ambiente/per noi stessi/per il mood generale del pianeta e proveranno a sterminarci come insetti. Non sarà di sicuro un giorno piacevole, ma ci sono alcuni risvolti positivi in una rivolta delle macchine dei quali vale la pena parlare.

Vediamo i primi 1010:

01. Niente più radiosveglie.

10. Niente più problemi di parcheggio. Si sono volute ribellare, e adesso se lo trovano da sole.

11. Volevate staccare un po’ la spina? Bene, ora dovete farlo.

100. Avere il computer più lento di tutto l’ufficio d’un tratto è un assoluto privilegio.

101. Niente più cantautori scemi, finti rapper e boy-band. Gli altoparlanti per le strade diffonderanno solo e soltanto The Humans are Dead dei Flight of the Conchords.

110. Durante la grande marcia degli schermi al plasma, potrete finalmente mettere a punto i tanti anni passati a lanciare bicchieri nella TV durante Porta a Porta.

111. Uno di voi potrebbe essere un avanzatissimo modello di macchina mascherato da uomo. In questa veste sarà venerato come un Dio dalle altre macchine, ma gli toccherà portare a termine da solo il processo di riappacificazione tra uomini e robot, e forse morire nel tentativo.

1000. Uno di voi potrebbe essere il leader della resistenza, fare lo sbruffone alla radio e spedire gente nel passato a vivacizzarsi l’adolescenza.

1001. Uno di voi potrebbe essere l’eletto, vedere la matrice e indossare spolverini da favola. In questa veste sarà venerato come un Dio dagli altri uomini, e finirà per morire esattamente nello stesso modo che nel punto 111.

1010. Ma specialmente: niente più telefonate dei genitori che cominciano con frasi come: “Word non fa quello che gli dico”, “Mi si è cancellato Google” o “Come si fa un dvd?”.

Obama è il primo presidente Nerd?

10 ottobre 2009

Barack Obama è diventato il quarto Presidente degli Stati Uniti ad aver vinto il Nobel per la Pace, il solo ad averlo vinto nel primo anno di mandato. Il suo peso nella storia continua a crescere, e con esso cresce di importanza la domanda: “Chi è davvero Barack Obama?”. E specialmente: “È un nerd?”.

obama_lightsaberJohn Hodgman, autore e attore comico (il PC degli spot “Hi, I’m a Mac/And I’m a PC”), si è fatto carico di affrontare il problema. Il 19 giugno scorso durante la festa dei corrispondenti Radio e Tv, Hodgman ha rivolto la domanda direttamente ad Obama. Con ammirevole metodicità, Hodgman ha prima esposto ai presenti la sostanziale divisione dell’umanità tra “Nerds” (i nerd) e “Jocks” (i machi, gli atletici, i sicuri di sè), stabilendo che l’amministrazione Bush era senz’altro composta da Jocks. Ha invece identificato i primi presidenti come Nerd (e la Costituzione come le FAQ degli Stati Uniti). E infine ha posto ai presenti la domanda cruciale: è possibile che Obama sia il primo Presidente nerd dell’era moderna?

Le prove ci sono: collezionava fumetti da bambino, cita Star Trek, conosce il nome del padre di Superman, è appassionato di tecnologia. MA è stato visto fare dello sport. E non il bowling, la roba dura: il basket. E quindi Hodgman si domanda: “Il presidente è davvero nerd-core, o è solo una posa, falsa come quelle orecchie evidentemente prostetiche?”. E procede con una serie di domande per testare la cultura nerd di Obama, che da principio se la cava bene, sfoderando anche un perfetto saluto vulcaniano; poi le cose si complicano…

L’intero video dello scontro Hodgman-Obama è QUI. Purtroppo non è sottotitolato e i primi minuti sono un po’ off-topic, ma quando attacca è di grande soddisfazione.

Bastardi senza lodo – la locandina

8 ottobre 2009

bastardi senza lodo fb

Bocciati il lodo Alfano e il satellite Mesmeron 9000

7 ottobre 2009

italy3-11Una sentenza della Corte Costituzionale ha bocciato il discusso lodo Alfano: Silvio Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio, si trova così ad essere nuovamente indagato per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato Mills e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset. Dura la reazione di Niccolò Ghedini, avvocato del premier: “Questa sentenza pretende, contro la volontà popolare, che il presidente del Consiglio anzichè occuparsi dei problemi nazionali ed internazionali, sia costretto a seguire evanescenti processi”.

Una sentenza contestuale obbliga Berlusconi a sospendere la costruzione del satellite spaziale MESMERON 9000, con il quale il Premier intendeva soggiogare le menti dell’1% di italiani non ancora schierati dalla sua parte (secondo i recenti sondaggi): l’azione mesmerizzante è stata giudicata dalla Corte Costituzionale come lesiva della libertà di pensiero (da non confondere con la più banale libertà di manifestazione del pensiero). Sempre dura la reazione di Ghedini: “Anche questa sentenza, contro la volontà popolare, obbliga il presidente del Consiglio a passare il tempo a fare comizi in tv invece di occuparsi dei suoi problemi nazionali ed internazionali” (non è vero, non ha detto “suoi”).

Teorie & Tecniche dell’attacco alla Fortezza Oscura (1/4): come la trovo?

7 ottobre 2009

castleA volte può essere utile aspettare che sia il malvagio a fare la prima mossa per poi sventare il suo piano, ma non dimenticate che la miglior difesa è l’attacco(1) e spesso andare a stanare il vostro arcinemico nel cuore della sua Fortezza Oscura è la soluzione più sensata. Per di più sarete voi a decidere l’ora e il giorno e non rischierete di dovervi gettare nello scontro finale con la vostra sexy-esperta di computer in piena crisi mestruale.

Vediamo quindi come procedere: il primo passo è naturamente trovare la fortezza del nemico. I malvagi seguono sempre una certa logica nello scegliersi le fortezze. Sono nere, minacciose e belle in modo inquietante, addobbate con spuntoni aguzzi e rostri minacciosi. Hanno una spettrale illuminazione rosso sangue o verde malattia e sono collocate o molto in alto o molto in basso, ma mai sul livello del mare (posizione riservata all’Esercito).

Per trovare le fortezze sottoterranee (catacombe, necropoli e antiche città abbandonate, laboratori segreti e cittadelle infernali) avrete bisogno di una guida. Cercate un essere deforme devastato dalla magia o dalla tecnologia che abbia qualche motivo di rancore verso il supermalvagio, e fatevi condurre nel cuore della terra.

Per fortezze ad alta quota (torri, montagne cave, fortezze volanti) dovrete solo procurarvi un mezzo di trasporto aereo. I meno ingegnosi finiscono sempre per usare un veicolo del nemico rubato durante una precedente battaglia, ma è molto più sicuro trovare un animale da fattoria alato, tradizionalmente un cane, un gatto o un cavallo, e ammaestrarlo a librarsi al di sopra delle nuvole.

La ricerca può farsi impegnativa in caso di fortezza vagante che cambia continuamente posizione. Può darsi che la fortezza sia costantemente in viaggio, o che si teletrasporti una volta al giorno (all’alba o al tramonto), o che sia solo il vostro arcinemico a viaggiare da una fortezza all’altra. Quale che sia il caso, la vostra priorità a sapere in anticipo quale sarà la tappa successiva, e quindi sì: stiamo parlando di premonizioni. Avrete bisogno di un oracolo. State solo attenti a scegliere oracoli femmina. Che siano tre vecchie brutte e bitorzolute, o una giovane cieca con lunghi capelli biondi e vesti candide, gli oracoli femmina sono sempre più affidabili. Gli oracoli maschi invece sono laidi, profittatori e tendono al doppio gioco.


(1) Per la precisione la miglior difesa è uno Campo di Forza Impenetrabile (CPI), ma anche l’attacco non va sottovalutato.

3 ottobre a Roma, manifestazione per la libertà di stampa: chi ci sarà?

1 ottobre 2009

Press-Freedom Continua la raccolta di firme in difesa della libertà di stampa e della libera circolazione delle informazioni promossa dai cosiddetti “tre giuristi”, Cordero, Rodotà e Zagrebelsky. Ad oggi a firmare sono stati in più di 448.000 (il che da solo dimostra che il recente sondaggio che assegnava al governo il 99% dei consensi è matematicamente falso) Tra quelli che hanno firmato ci sono anche molti religiosi e perfino gente estranea al dibattito politico italiano come gli scrittori Yehoshua, Johnatan Coe e Nick Hornby.

Il sentimento comune è che la condizione italiana costituisca una grave anomalia anche per gli standard di un mondo abituato alle ingiustizie e alle prevaricazioni, fino al punto da spingere a firmare anche molti personaggi nazionali e internazionali che hanno a che vedere con la sinistra italiana tra cui:

Alcuni giornalisti dell’Economist

Il senatore Joseph MacCarthy

Torquemada

Grima Vermilinguo

Innocenzo III

Il signor O’Brien della psicopolizia

Voldemort

Alcuni funzionari del Castello di Kafka.

E quel re Azteco pazzo che fa i sacrifici in Apocalypto, la cui firma è indecifrabile ma sembrava molto toccato dalla questione.

Molti di loro saranno anche presenti alla manifestazione di sabato 3 ottobre a Roma. Se ci sono loro, potete esserci anche voi.

Il sex-appeal dei Medaka

30 settembre 2009

Shoji Fukamachi e la sua equipe mista delle Università di Costanza e di Tokyo (e già questo fa ben sperare) hanno notato che alcuni esemplari di pesci medaka venivano snobbati dai pesci dell’altro sesso perché erano nati con le scaglie un po’ troppo grigine. Da bravi genetisti non si sono limitati a pensare “che sfigati”, ma si sono chiesti: che succede se invertiamo il processo? Presto detto, hanno isolato il gene che regolava il colore del pesce e hanno fatto in modo da farlo funzionare a ritmi più sostenuti. Risultato, dei pesci di un bell’arancione sparato che attirano tutti i pesci dell’altro sesso presenti nella vasca (e a parte tutto, guardate dei tre quanto è più carino quello al centro!).

NIBB-Medaka

Allora, per tutti quelli che si battono contro i progressi dell’ingegneria genetica; per tutti i retrogradi che si ostinano ad avere paura della sperimentazione sul genoma umano; per tutti i meschini afflitti da pregiudizi, per tutti quelli che guardano ancora con sospetto ai programmi di miglioramento della razza umana, ai figli ordinati su misura e agli eserciti di cloni biondi con le ali da dinosauro; per tutti loro la domanda è questa: se il dottor Fukamachi domani bussasse alla vostra porta e vi chiedesse “Che facciamo, lo acceleriamo questo gene?”, voi che gli direste?