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Tutti gli scagnozzi dalla A alla Z (T – X)

23 novembre 2009

Tribù: Che dobbiate affrontare cavernicoli, feroci tuareg o maya coperti di tatuaggi che per lo più significano insulti a vostra madre, il rispetto delle minoranze è uno dei vostri obblighi di eroi. Quindi onorate i vostri avversari esotici e le loro armi esoticamente inutili perdendo quella mezz’ora in più a sgominarli. E non fate quelli che si fanno beccare a polverizzare un patrimonio mondiale dell’Unesco e poi sanno dire solo: “Vabbè, era mezza ziggurat coperta di erbacce, io ho salvato il mondo però”.

Umpa-Lumpa: Originari di Umpalandia, sono fastidiosi nani colorati. Utilizzati per lo più come operai specializzati, all’occorrenza possono diventare temibili soldati. Attaccateli con velocità, restate in movimento e non lasciategli iniziare una canzone.

Vegani: essere umani che ospitano parassiti alieni provenienti da Vega IV. La presenza dei suddetti parassiti altera il metabolismo impedendo all’ospite di assumere proteine animali, cosa che il Vegano giustifica con un improbabile discorso etico. Un cheeseburger ben assestato basta e avanza a sgominarli tutti.

Warlock: maghi guerrieri incappucciati, spesso appartenenti a sette medioevali. Versati sia nell’arte della magia che in quella della guerra. Possono utilizzare tutte le armi e tutte le magie dei maghi e dei chierici. +5 al tiro salvezza contro il soffio di un drago. Per sgominare i Warlock armatevi di bazooka, ci sono buone probabilità che non ne abbiano mai visto uno.

Xenomorfi: Alieni con la testa allungata, triple mascelle retrattili e acido al posto del sangue, sono considerati la razza più letale della galassia. Assicuratevi di aver portato almeno 1 lanciagranate, 1 lanciafiamme, 1 mitragliatrice pesante, tutti legati insieme col nastro isolante. Per il finale tenete da parte 1 testata nucleare.

Si rivolge al figlio in Klingon per i suoi primi tre anni: papà previdente

19 novembre 2009

Sarà anche qualche secolo in anticipo, ma d’Armond Speers resta un grande esempio di nerditudine estrema. Avuto il primo figlio, ha deciso di parlargli nella lingua dell’Impero Klingon per i suoi primi tre anni di vita. “E la stava imparando” ha dichiarato Speers in un’intervista. E poi ha precisato: “Non è che io sia particolarmente fan di Star Trek”. La sua motivazione è molto più semplice: scoprire se il figlio avrebbe appreso il Klingon con la facilità con cui si apprende una lingua più “classica”. Nessun invasamamento da trekkie, ma puro interesse antropolinguistico. E la domanda qui è: forse che questo lo rende meno nerd?

Impennata di gemelli in Italia: i superpoteri raddoppiano!

17 novembre 2009

L’Italia finalmente cerca di adeguarsi agli standard mondiali. Secondo i dati presentati a Roma durante il primo convegno nazionale sui gemelli, dal 1990 al 2005 i gemelli italiani sono aumentati del 25%. È un dato da non sottovalutare: i gemelli (1) sono infatti tra i pochi che possono sviluppare superpoteri spontaneamente, senza bisogno di gettarsi a testa in giù in una fornace nucleare, fare il bagno nei raggi gamma o inghiottire lumache aliene.

In caso di gemelle eterozigote femmine, per esempio, non è raro che la prima sviluppi impressionanti poteri extrasensoriali, mentre l’altra si dimostri molto dotata nella ginnastica e nel combattimento. Per sapere quale sarà quale fin dalla nascita, basta seguire questo semplice criterio: quella con il colore di occhi più strano è la esper, quella con i capelli più ribelli è la donna d’azione.

In caso di gemelli eterozigoti maschi, ci dispiace dirlo, raramente succede qualcosa (anche se lo schema esper/soldato può presentarsi in forma di mago/guerriero). Ma in caso di gemelli eterozigoti misti possiamo iniziare a sperare: sicuramente ci sarà un forte legame mentale (anche se difficilmente si arriva alla telepatia telefonica, per così dire), ed è probabile che uno dei due diventi Re (o Regina) di un regno dimenticato.

In caso di gemelle omozigote femmine si incomincia a ballare: qui il ventaglio di superpoteri spazia dal legame mentale totale al teletrasporto, dalla pirocinesi all’empatia con il pianeta, l’importante è che le due gemelle si tengano per mano al momento di utilizzare del potere. Se dovesse capitarvi di essere i fortunati di genitori di due gemelle omozigote, non dovete far altro che mettervi comodi in poltrona e aspettare che inizino i fuochi d’artificio.

Se vi sono capitati due omozigoti maschi, invece, trovatevi il prima possibile un assistente sociale, perchè questi due non faranno altro che litigare (2). E quando saranno cresciuti si faranno la guerra su tutto: regni, donne, merende rubate, ogni occasione sarà buona per interminabili scazzottate, cicatrici deturpanti e risate sataniche. È probabile che uno dei due venga su buono e giusto, mentre l’altro cresca corrotto e malvagio, ma saranno identici e non avrete modo di distinguerli. E quando finalmente penserete di aver capito chi è chi, uno verrà rapito e chiuso in una segreta con una maschera di ferro, e l’altro pretenderà di essere il primo, buono o cattivo, quale che fosse. E qui voi, in preda alla frustrazione, gli salterete al collo, confermando quella storia per cui alla fine il cattivo è il padre. Ma anche il padre ha le sue ragioni.

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(1) Ammesso che siano carini, ovviamente.
(2) O perché apriranno un negozio di scherzi di carnevale magici. In un caso o in un altro l’assistente sociale vi tornerà utile.

Coda o non coda?

13 novembre 2009

tail-ex2.jpeg copiaOvviamente non stiamo parlando di un’acconciatura, bensì di un prolungamento posteriore della colonna vertebrale. E non stiamo parlando di una codina a scopetto per tenere lontano le mosche dal fondoschiena, bensì della famosa coda lunga. Uno pseudopode snodato, che vi permetta di esprimere quelle gestualità caudali fondamentali come: scodinzolare, mettere la coda tra le gambe, e arricciare la coda a forma di punto interrogativo. Ma non fermiamoci qui: la coda oltre che bella è anche fondamentale per l’equilibrio e la locomozione, può essere uno scudo, un’arma e – inutile dirlo – una rivoluzione sessuale.

Ma prima di addentrarsi nello specifico, se si sta valutando l’opzione coda, le domande fondamentali da farsi sono le seguenti:

Nuda o pelosa? Certo, la coda nuda è bruttina da vedersi e vi fa sembrare un ratto, ma anche quella pelosa che effetto può fare, se poi per il resto siete glabri come normali homo sapiens? E dove deve finire il pelo? Alla base dell’osso sacro, o risalire su per la colonna vertebrale? Vale la pena rifletterci (1).

tail-ex2.jpegObbediente o senziente? Vale a dire, la vostra coda fa solo quello che le dite di fare, o ha un grado di autonomia? Fa quello che dico io, sarebbe la risposta più semplice, ma non sottovalutate i vantaggi di una coda indipendente che rifletta il vostro lato più animalesco.

Naturale o cibernetica? Ovvero, preferite che la vostra coda sia il risultato di una mutazione umana o pensavate a una protesi cibernetica? In molti considerano la coda naturale più elegante, sebbene sia meno resistente e non possa essere usata per deflettere i colpi del nemico, ma considerate questo: un arto cibernetico è forte solo quanto la parte del corpo a cui è saldato. Per cui una coda cibernetica può essere usata come frusta, o come arto prensile, solo se il vostro osso sacro è in grado di reggere la sollecitazione (banalmente: se vi appendete a un ramo usando la vostra coda cibernetica, vi verrà comunque un gran mal di schiena). Molto spesso conviene accontentarsi di una coda naturale abbinata a una muscolatura lombare adeguata, e magari pensare a dei piercing affilati sulla punta per massimizzarne il potenziale offensivo.

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(1) Ma una cosa possiamo stabilirla da subito: niente triangolini alla fine. Non è Halloween tutto l’anno.

Tutti gli scagnozzi dalla A alla Z (O – S)

11 novembre 2009
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Orchi: rozzi, verdi e casinisti. Sono guerrieri infaticabili, convinti antropofagi e organizzano feste da sballo. Anche in questo caso non ci sono trucchi, solo tanta pazienza e magari una spada sterminatrice[1].

Piante carnivore: gigantesche piante mutanti che possono inghiottirvi in un sol boccone. Affettate qualche ramo, poi stendetene una con un colpo mirato al fiore centrale, e infine fate piovere disserbante sulle altre novantanove.

Quadropodi: inarrestabili camminatori corazzati, questi tank a quattro zampe sono la prima scelta di ogni impero galattico. Fateli scivolare su un tappeto di tronchi d’albero o legate le quattro gambe ben strette e poi guardateli andar giù. Se non funziona, fate un buchino sotto la pancia in cui gettare un detonatore termico.

Replicanti: robot identici all’uomo, solo più alti, più forti, più agili e più belli. Riduceteli a un ammasso di circuiti fumanti con i vostri colpi più efficaci e state attenti che non vi soffino la ragazza. E occhio al colore dei capelli! Se sono biondi, potrete provare a fare leva sulla loro volontà di diventare umani. Se sono mori, attenetevi alla routine dell’ammasso di circuiti fumanti.

SwatSoldati supertecnologici: teste di cuoio, truppe scelte, SWAT. Hanno armi futuristiche, visori notturni e rampini per calarsi dai tetti. Si muovono silenziosi e gesticolano molto, vorrebbero essere eleganti e letali come ninja ma la verità è che sono e restano soldati col mitra, e come tali non potranno trattenersi dallo spararvi dietro i talloni. Voi non smettete di correre e tirategli contro tutto quello che avete.


[1] Spade simili sono facilmente reperibili nelle migliori tombe di antichi Re taumaturghi.

 

Tutti gli scagnozzi dalla A alla Z (I – N)

6 novembre 2009

Dopo le tranche dalla A alla C e dalla D alla H, continua la nostra panoramica su tutte le categorie di scagnozzi.

Incroci di altre categorie: È tipico dei supermalvagi a corto di fantasia incominciare a incrociare le altre categorie per ottenere sgherri sempre più pericolosi. Ma niente paura, sommando le caratteristiche delle singole categorie si sommeranno anche i punti deboli. Un roboninjasauro fantasma placcato oro praticamente non sta in piedi da solo.

Jockers: Bande di pagliacci indemoniati. Ostentano artigli affilati e lunghi dentoni sanguinanti, ma a parte la gengivite cronica non hanno doti particolari: dovete solo conservare il sangue freddo e poi suonargliele di santa ragione. Non essere lettori di Stephen King aiuta.

Killer senz’anima: Gente che per mestiere uccide altra gente. Niente trucchi, qui: fate ricorso ai vostri devastanti poteri senza esitazioni e assicuratevi che conoscano la vostra ira.

Legali: comuni avvocati. Niente può sgominarli, a parte altri avvocati.

Metallari: Capelloni, puzzolenti di birra, occasionalmente dediti al satanismo. Non sono realmente scagnozzi di nessuno, ma molti supereroi fingono di aver capito male per poterli sgominare un po’.

3423657666_98120cccb9_oNinja: Come i jeans e il tacco a spillo, i ninja sono eleganti e non passano mai di moda. Maestri dell’agguato e del sotterfugio, portano sempre il viso coperto: un ninja che non porta la maschera è per forza di cose un ninja buono[1].
Quando si ha a che fare con un gruppo di ninja vige questa semplice regola: la potenza di ciascun ninja è inversamente proporzionale al numero di ninja che compongono il gruppo. Quindi in caso di gruppo molto numeroso i ninja avranno un potenza bassisima, fino al caso estremo dei ninja infiniti, che hanno funzione prettamente scenica: voi agitate mani e piedi a casaccio e loro si occuperanno di farsi trovare sulla traiettoria. Colpitene cento e poi proseguite per la vostra strada.
Al contrario, se il numero è basso, o ancora peggio se il ninja è solo, si tratta sicuramente di un temibile avversario. Peggio di un solo ninja c’è soltanto nessun ninja, ovvero un ninja così abile da non esserci: l’unico indizio della sua presenza è la scia di morte che si lascia alle spalle.


[1] Meglio ancora se è una tartaruga, un topo o un coniglio.

Tutti gli scagnozzi dalla A alla Z (D – H)

3 novembre 2009

Dopo la prima tranche, dalla A alla C, continua la panoramica su tutti i tipi di scagnozzi dalla A alla Z

Dinosauri: a discapito di quanto potrebbe suggerire il buonsenso, i dinosauri non diventano mai antiquati. Per vostra fortuna si è diffusa l’abitudine di clonare solo dinosauri femmine per evitare che si riproducano e sfuggano al controllo. Voi lasciate un po’ le ragazze da sole, e tempo dieci minuti incominceranno a sgominarsi tra loro per qualche motivo futile e che non dovrà realmente interessarvi.

SentinelEsoscheletri/Enormi robot: alti trenta piedi, pesantemente corazzati e armati, sono virtualmente inarrestabili. Ma che abbiano o meno un pilota all’interno, il trucco è sempre lo stesso: ogni modello ha dei cavetti scoperti alla base della nuca e un grave difetto alle articolazioni delle braccia che gli impedisce di portarsi le mani dietro la testa. Quindi non dovete far altro che saltargli dietro le spalle, trovare i cavetti, tirarli e essere pronti a saltare quando viene giù.

Fantasmi: anime dei morti imprigionate nel nostro mondo. Cercheranno di portarvi alla pazzia chiamandovi per nome, assumendo la forma di amici e parenti, trasportendovi avanti e indietro nel tempo per mostrarvi pallosissime cene di Natale e altre ricorrenze. Voi chiudete gli occhi e tirate dritto.

Golem: statue animate costruite in costosi materiali poco adatti alla guerra come oro, ceramica o vetro . L’idea è meno stupida di quanto sembri, però: dopo aver sgominato un’armata di cento golem di vetro, dovrete passare tanto di quel tempo a raccogliere le schegge dal pavimento che il vostro nemico avrò tutto il tempo per portarsi avanti con i suoi piani nefasti.

Hyperboreani: una razza dimenticata di formidabili guerrieri. Sono tutti morti, ma hanno combattuto così valorosamente che nessuno osa toglier loro la lettera H.

Tutti gli scagnozzi dalla A alla Z (A – C)

2 novembre 2009

Gli scagnozzi (detti anche tirapiedi, sgherri, scalzacani, schiavi o portaborse) sono il lavoro d’ufficio dei supereroi, le pile di scartoffie tra cui sarete costretti a barcamenarvi giorno per giorno. Cominciamo una breve descrizione delle tipologie più frequenti di scagnozzi ordinati dalla A alla Z, con tanti utili consigli su come sgominarli.

Automi senza volto: robot a basso costo, costruiti in gran quantità, con materiali scadenti. Marciano in schiere ordinate e noiose. A volte hanno dei numeri colorati dipinti sul torace, ma la noia resta uguale. Per sgominarli vi basta una spranga di metallo e olio di gomito.

badguys1Balordi: Quando il supermalvagio non ha tempo da dedicare alla scelta dei suoi scagnozzi, vi manda contro i balordi[1]. Ce ne sono di tre tipi:
Semplici
: di preferenza bazzicano metropolitane, strade di periferia e stabilimenti balneari d’inverno, ma su richiesta del loro padrone vi verranno a cercare fin dentro casa[2]. Sono armati di coltelli e catene, e ogni dieci uno ha una sega elettrica. Vi toccherà disfarvene senza uno sfoggio particolare dei vostri poteri, perchè non meritano di più. Potete fare eccezione se il loro padrone vi ha fatto arrabbiare sul serio e volete farglielo sapere: in questo caso sentitevi autorizzati a incenerire i balordi a dozzine, come insetti.
Avanzati
: sono più grossi, conoscono le arti marziali e hanno delle motociclette (ma sono balordi uguale). Gridano e strepitano e sbavano come cani rabbiosi e spaccano a terra bottiglie di birra; voi non perdete la concentrazione e aspettate che partano alla carica sulle loro moto: a questo punto basterà afferrare una catena, e il balordo preferirà essere disarcionato piuttosto che mollarla: affrettatevi a rubargli la motocicletta e il gioco è fatto.
Griffati
: l’ultima novità in fatto di balordi, sono vestiti con marche di tendenza, hanno il crestino, la frangia emo e i pantaloni a vita bassa. Da qualche anno vicoli bui e vagoni della metro ne sono invasi. Raramente vi minacceranno, molti non proveranno neanche a rubarvi l’Ipod. Piuttosto vi mostreranno il loro, che ha dieci volte più Giga di memoria, e vi faranno sentire dei pezzenti. Con questi non mostrate nessuna pietà.

Cavalieri neri: Violenti soldati medioevali in spaventose armature dalle punte aguzze che montano cavalli neri in spaventose bardature dalle punte aguzze. Spesso immortali, armati di spade dentate o pesantissime asce, amano parlare a bassa voce e impalare i nemici. La tecnica per sgominarli varia a seconda della stagione: d’inverno attirateli su un lago ghiacciato dalla superficie troppo sottile; in primavera fateli travolgere da un fiume in piena; d’estate fateli correre finchè i cavalli non stramazzano; in autunno portateli a una festa di Halloween, lasciate che si ingozzino di dolcetti e poi procedete con gli scherzetti.


[1] Se ne deduce che il malvagio che vi manda contro dei banali scagnozzi è quello da temere di più, perché sa che tanto non è qui fallirete, e quindi si sta già occupando della fase finale del piano.

[2] E metteranno le mani nel vostro frigorifero senza chiedere il permesso.

Salvare la fantascienza non è mai stato così facile!

29 ottobre 2009

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Ed eccolo qua, Jim, a un quarto di secolo dal primo Terminator, pronto a consegnarci Avatar, il suo nuovo – e si presume spettacolare – film. E finalmente avremo la risposta all’ormai decennale domanda: Ma ci sono forze sovrannaturali che tramano per impedire di fare bei film di fantascienza, o è solo colpa di registi e produttori? Perchè se fallisce anche James Cameron, a chi ci dobbiamo rivolgere?

Intanto consoliamoci: l’attesa è finita. Tra il 16 e il 18 dicembre Avatar uscirà in tutto il mondo. Con l’eccezione di quegli sfigati degli argentini che se lo potranno guardare dal 1 gennaio. Ah, e con l’eccezione di noi italiani, ovviamente. Per citare la pagina di Wikipedia, “l’Italia, dove uscirà il 15 gennaio 2010, sarà l’ultimo Paese al mondo in cui sarà pubblicato”.

Verrebbe da dare la colpa ai comunisti, ai terroristi o ai doppiatori, ma la spiegazione è un’altra: Avatar richiede una sala 3D, e a Natale le sale 3D devono esssere tutte impegnate ad esaltare la potenza visiva dei cinepanettoni, che vendono sicuro e durano poco permettendo di fare quattro spettacoli. Siamo evidentente un paese pragmatico, che mira ai profitti, e i risultati si vedono.

Eccitazione per il nuovo A-Team. La delusione nel 2010.

26 ottobre 2009

È di tre giorni fa la prima foto ufficiale della nuova squadra, che sarà protagonista del film previsto per il 2010. E anche in Italia una nuova generazione si prepara a scoprire l’A-Team, e a restare delusa quando scoprirà che il film non racconta le peripezie di un gestore di telefonia mobile.

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Secondo wikipedia, il film dell’A-Team è in lavorazione da metà anni novanta, e ha visto avvicendarsi diversi sceneggiatori e concept, è stato sospeso e ripensato più volte. Tanta preparazione dovrebbe portare a un buon prodotto, e ciononostante resta il sospetto che sarà l’ennesima porcata.

Per saperne di più, pensate all’ovvio: ovviamente c’è la conversione da Vietnam a Guerra del Golfo (al cinema ormai sono la stessa guerra), ovviamente c’è la conversione da rude stilosità anni ’70 a fighetteria d’accatto anni ’90/’00, ovviamente c’è Liam Neeson nella parte di Hannibal (d’accordo, questo è meno ovvio).

Si potrebbe sperare che almeno faccia ridere, ma la storia ci insegna che i remake delle serie più brillanti sono sempre una gran palla, mentre i remake delle serie più noiose per qualche ragione un pochino brillanti riescono a farli. Nel dubbio, riguardiamoci la sigla spagnola dell’Equipo A.