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Tutti gli scagnozzi dalla A alla Z (Y – Z)

30 gennaio 2010

Si conclude la rassegna dei principali tipi di scagnozzi, ordinati dalla A alla Z. Al termine del nostro excursus, passato prevedibilmente per tutte le altre lettere  (A – C) (D – H) (I – N) (O – S) (T – X) arriviamo alle ultime due.

Yeti: Gorilloni delle nevi. Si trovano solo ad alta quota e a bassa temperatura e incontrarli è un’esperienza più unica che rara, ma sono gli unici ad avere il nome che comincia per Y, da quando Youssou N’Dour ha smesso di utilizzare i suoi cloni come agenti del male.

Zombi: Gli zombi sono nemici tra i più comuni e su di essi vale la pena di spendere tre parole in più: il problema con gli zombi è che ce ne sono sempre di più.
All’inizio si presenteranno in un gruppetto di cinque o sei, poi una dozzina, e poi centinaia, e poi più di quanti avrete voglia di contarne. L’idea è che appena vi siete abituati a vederli arrivare a un certo ritmo, quelli decuplicano, quindi non state troppo a preoccuparvi di sgominarli uno a uno, perché per definizione ne arrivanno altri. Ammazzarli è come andare da Ikea, all’inizio non riuscite a trattenervi, ma dopo un po’ smette di dare soddisfazione. Con gli zombi conviene andare direttamente all’origine del problema. Non è difficile: per prima cosa stabilite se sono di origine magica o biotecnologica, basta un semplice test di intelligenza: sollevate tre dita e chiedete a uno degli zombi: “quante sono queste?”. Se la risposta sarà “Cervelli umani…”, si tratta di uno zombi creato con la magia. Se la risposta sarà “Blaargh” si tratta di zombi creati biotecnologicamente. Se proverà ad addentarvi le dita, ripetete il test da una distanza maggiore.
Una volta accertata l’origine degli zombi, seguite questa semplice regola: gli zombi di origine biotecnologica vanno trattati come appestati: dovete trovare l’antidoto e spargerlo come disserbante. Quelli di origine magica vanno trattati come elettori: trovate il negromante e fate a pezzi i suoi strumenti di controllo del pensiero.

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