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Il sex-appeal dei Medaka

30 settembre 2009

Shoji Fukamachi e la sua equipe mista delle Università di Costanza e di Tokyo (e già questo fa ben sperare) hanno notato che alcuni esemplari di pesci medaka venivano snobbati dai pesci dell’altro sesso perché erano nati con le scaglie un po’ troppo grigine. Da bravi genetisti non si sono limitati a pensare “che sfigati”, ma si sono chiesti: che succede se invertiamo il processo? Presto detto, hanno isolato il gene che regolava il colore del pesce e hanno fatto in modo da farlo funzionare a ritmi più sostenuti. Risultato, dei pesci di un bell’arancione sparato che attirano tutti i pesci dell’altro sesso presenti nella vasca (e a parte tutto, guardate dei tre quanto è più carino quello al centro!).

NIBB-Medaka

Allora, per tutti quelli che si battono contro i progressi dell’ingegneria genetica; per tutti i retrogradi che si ostinano ad avere paura della sperimentazione sul genoma umano; per tutti i meschini afflitti da pregiudizi, per tutti quelli che guardano ancora con sospetto ai programmi di miglioramento della razza umana, ai figli ordinati su misura e agli eserciti di cloni biondi con le ali da dinosauro; per tutti loro la domanda è questa: se il dottor Fukamachi domani bussasse alla vostra porta e vi chiedesse “Che facciamo, lo acceleriamo questo gene?”, voi che gli direste?

4 commenti leave one →
  1. molly permalink
    30 settembre 2009 15:20

    No. Dr. Fakamachi (hai inventato questo nome? sembra fuckamakey, che sarebbe l’effetto della mutazione) non sa quale altro effetto provoca con la sua accelerazione. Tutti gli organismi viventi sono delicati, con sistemi interconnessi fra di loro. Gli scienzati non sono precisi. Mille storie ce lo insegnano.
    Il pesce al centro è molto bello. Se il pesce potesse scegliere quale colore portare, farei scegliere al pesce (maggiorenne).

    • giampelmo permalink*
      30 settembre 2009 17:25

      no no, si chiama così (fonte ansa). e se anche è vero che l’accelerazione potrebbe provocare altri effetti, quali che siano sarebbero ampiamente compensati dal successo spropositato con il sesso opposto. Mille storie ce lo insegnano…

  2. Mattia permalink
    30 settembre 2009 15:31

    Prego, vuole un caffe’? O preferisce un sake’?

    • giampelmo permalink*
      30 settembre 2009 17:21

      un frullato genentropico andrà bene, grazie

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