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Vacanze per supereroi (5/5): lu Salentu.

24 luglio 2009

E va bene: la vita dell’eroe è per definizione una vita di sofferenze e privazioni, intrinsecamente votata ad accollarsi tutte i problemi del mondo così che la gente comune possa andarsene in vacanza beata. Ma agosto arriva per tutti, e come si suol dire: agosto, mondo mio non ti conosco.

Ecco quindi che anche il supereroe più dedito può concedersi qualche giorno di vera vacanza. Ma non lasciatevi ingannare: non farà certo rotta verso un’insipida Ibiza o una banale Panarea. La destinazione è naturalmente il Salento, la Terra de lu Sule, de lu Mare e de lu Hientu, ovvero una delle zone in Europa che permette di svagarsi e allo stesso tempo di rigenerare i propri poteri elementali. Vediamo come.

tramonto salentino
Cominciamo dall’ACQUA: niente di più facile. Ore e ore di bagni ne lu Mare permetteranno ai supereroi che utilizzano questo elemento di riprendere contatto con il proprio elemento generativo. Sono ammessi giochi di sette si schiaccia, sempre se giocati con l’acqua fino alla cintura. Canzone consigliata.

Anche l’elemento ARIA è più che disponibile in forma di lu Hientu che soffia sulla spiaggia, purchè libera e sgombra da ombrelloni. Si può entrare in comunione con lu hientu dedicandosi al kite-surf, o studiarne i comportamenti tremite il gioco dei racchettoni (del quale – non a caso – il Salento ospita la migliore scuola del pianeta). Canzone consigliata.

L’elemento TERRA è ovviamente presente in ogni sua forma, ma castelli di sabbia e piste per le biglie saranno la vostra palestra in un certosino processo di riaccostamento alle radici. E per chi non si accontenta: assaggiare un  tipico rustico alla besciamella sulla spiaggia alle due del pomeriggio potrebbe ulteriormente avvicinarvi al suolo. Canzone consigliata.

E del FUEGU, vogliamo parlarne? A parte la presenza de lu Sule che splende per l’intera giornata, state certi che solo in Salento e in nessuna altra parte dell’Eurasia potrete bruciare cu lu reggae a simili ritmi e intensità (ca lu tenimu ncapu e lu tenimu an piettu, qui, evidente metafora piromorfa). Quindi mettete le mani in aria e bruciate. Canzone consigliata.

E per chi invece non ha ancora un potere: una terra dove per tradizione capita che il morso di un ragno ti renda iperattivo e ti faccia saltare da tutte le parti, ma che occasione è?

One Comment leave one →
  1. Jabba permalink
    28 luglio 2009 14:54

    auhauhahuhauhauuahuahuahauhauhauhahuahu geniale

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