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Dal faro puntato verso le nuvole al super-poke

10 luglio 2009

E’ online su lospaziobianco.it un mio intervento sul tema “Supereroi e comunicazione: dal faro puntato contro le nuvole al super-poke”, dal quale mi sono gentilmente autoconcesso di pubblicare un estratto.

bat-signal

Come dev’essere il sito internet di un supereroe? Niente di sfarzoso o complicato, anzi. Optate per un layout semplice, ancora meglio se a pagina unica, qualcosa a metà tra un sito della provincia anni ’90 e il manifesto di un gruppo terrostico sfigato. Il vostro è un lavoro di sacrificio, privazioni e solitudine: il male non dorme mai, e voi avete a stento il tempo di controllare la posta, figuriamoci curare un template. Come capita sempre, alcune cose sono indispensabili e altre no:

Cose indispensabili:
Il vostro nome. Grande e bene in vista, attenti che non si confonda con qualcos’altro: con tutto il gergo di internet, niente di più facile che il visitatore distratto si convinca di star visitando il sito del coraggioso AtomFeed, SourceForge o Webmaster.
Una vostra foto in costume. Per favore, che sia di buona qualità. Niente niente flash in faccia, sorrisi idioti e bicchieri di plastica. Piuttosto optate per un chiaroscuro. E scegliete bene la posa. Un’idea? Di spalle, braccia verticali ma leggermente discoste dal corpo, testa voltata per guardare in camera.
Il vostro grido di battaglia. L’ideale grido di battaglia varia tra le cinque e le dieci parole. Non siate modesti, ma state anche attenti a non promettere quello che non potete mantenere: se nel vostro grido di battaglia si parla di annichilire le galassie, pensate alla delusione di tutti quando scopriranno che il vostro potere è uno stretto legame empatico con i merluzzi.

Cose da evitare:
La sezione shop. Un po’ di buon gusto: prima salvate il mondo, poi vendete magliette col vostro nome, non viceversa.
La sezione come trovarci
. Non fatevi prendere la mano, avete ancora un’identità segreta. I super-malvagi sono già abbastanza spietati e senza scrupoli senza che gli consigliate la fermata migliore della metro per attaccare la vostra base segreta.
Foto del vostro gatto. Ancora una volta, non è un blog.

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  1. Gaia permalink
    10 luglio 2009 17:29

    e come la mettiamo con l’identificativo ip? E se il cattivo di turno è un genio dell’informatica? Urge la presenza di una spalla che curi l’aspetto informatico della nostra vita, che potrebbe essere:
    1) un giovanissimo hacker nostro amico, possibilmente di etnia asiatica
    2) il nostro maggiordomo genio
    3) il nostro robot personale
    Questi tre elementi si potrebbero anche combinare.

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